Una mano robot risolve Cubo di Rubik

I robot capaci di risolvere il Cubo di Rubik hanno ormai raggiunto capacità incredibili, basti solo pensare che il più veloce speedcuber di tutti i tempi, Feliks Zemdegs, risolve il cubo in 4.22 secondi, contro il mezzo secondo impiegato da un robot programmato ad hoc per questo compito. Il robot che vedete in video non è altrettanto veloce, ma la sua capacità non è tanto quella relativa alla velocità di risoluzione, bensì quella di adoperare una sorta di mano bionica che con tre dita destreggia alla perfezione il cubo.

La mano robot che risolve il Cubo di Rubik, messa a punto dai ricercatori dell’Ishikawa Senoo Lab dell’Università di Tokyo, grazie a una telecamera ad alta velocità monitora i movimenti (500 fotogrammi al secondo) e riesce a manipolare il cubo con una impressionante destrezza.

Gli algoritmi adoperati ricreano ciò che il nostro cervello inconsciamente fa mentre adoperiamo il Cubo di Rubik, monitorando costantemente la forma, la posizione, l’angolo e il centro di gravità del puzzle in modo tale che le dita siano sempre posizionate correttamente per fornire una coppia sufficiente a far girare le facce del cubo e allineare le singole tessere colorate.

Le applicazioni pratiche di un robot per risolvere i cubi di Rubik potrebbero sembrare limitate, ma l’approccio degli scienziati dell’Ishikawa Senoo Lab non è tanto focalizzato su applicazioni di questo genere, più che altro rappresenta una sfida unica per le capacità di un robot; l’abilità manuale del robot che risolve il Cubo di Rubik, potrebbe trovare infatti impiego in innumerevoli altre attività che richiedono estrema destrezza, dall’assemblaggio di componenti elettronici, alle delicate operazioni chirurgiche.