Il Cubo di Rubik può essere risolto in 20 mosse. Lo dice la matematica

Il Cubo di Rubik è matematicamente complicato: ci sono 43 quintilioni (43.000.000.000.000.000.000) di possibili configurazioni del Cubo; risolvere il puzzle è notoriamente complicato; lo stesso inventore, Erno Rubik, impiegò circa un mese per poterlo risolvere.
A distanza di oltre 30 anni dalla sua invenzione, avvenuta per mano del professore di architettura e design ungherese Erno Rubik, nel 2010, un gruppo di matematici e programmatori di computer ha dimostrato che qualsiasi Cubo di Rubik può essere risolto, al massimo, in 20 mosse.

Per chi non lo avesse mai visto prima, è davvero impossibile almeno non averne mai sentito parlare, il piccolo Cubo di Rubik è composto da 27 cubetti più piccoli disposti in una griglia 3x3x3 con adesivi colorati sulle facce esterne dei cubetti più piccoli.

Nel tempo sono stati sviluppati diversi metodi e tecniche per risolvere il Cubo di Rubik, gli speedcuber sono arrivare a risolvere il cubo in pochi secondi, basti pensare che l’attuale detentore del record del mondo, Yusheng Du, lo risolve in appena 3,47 secondi (record realizzato in occasione del torneo di Wuhu Open 2018, svoltosi lo scorso 25 novembre 2018), 0.75 secondi in meno del precedente record realizzato da Felik Zemdegs. Il video è disponibile qui:

Nel corso dei decenni diversi matematici si sono adoperati per cercare di trovare il minor numero di mosse necessarie per risolvere il cubo. Ad esempio, un analista matematico del cubo, Morwen Thistlethwaite, fu in grado di dimostrare che ogni cubo poteva essere risolto in massimo 52 mosse. Il programmatore di computer Tomas Rokicki escogitò una strategia per trovare soluzioni relativamente brevi a seconda delle diverse configurazioni del Cubo. La strategia era basata su un lavoro precedente sviluppato dal matematico Herbert Kociemba che risolse il cubo in due passaggi, basandosi su un set speciale di circa 19,5 miliardi di configurazioni parzialmente risolte, note per avere soluzioni relativamente brevi. Il passaggio uno, quindi, consiste nel spostare il cubo in una di queste configurazioni e il passaggio due nell’utilizzare la soluzione breve per quella specifica configurazione parzialmente risolta. Questo particolare algoritmo, conosciuto come algoritmo di Kociemba, è la base impiegata da molti risolutori di cubi robotici gestiti da computer.

Rokicki ha ulteriormente sviluppato la strategia raggruppando le configurazioni in uno speciale set di configurazioni parzialmente risolte, permettendo ai computer di risolvere 19,5 miliardi di configurazioni contemporaneamente, lavorando quindi su una base di circa 2,2 miliardi di combinazioni possibili, piuttosto che sui 43 quintilioni originali. Partendo da questa base e impiegando un supercomputer, Rokicki e colleghi, nel 2010, hanno potuto dimostrare che è possibile risolvere il Cubo di Rubik in 20 mosse.

Scopri le App per risolvere il Cubo di Rubik.